Germania: Nuove Disposizioni in Materia di Contratti del Consumatore

 

Il 1° ottobre 2021 è entrata in vigore in Germania una parte della Legge per i contratti equi del consumatore (Gesetz für faire Verbraucherverträge), che, tra le altre cose, è destinata a rafforzare i diritti dei consumatori modificando le relative disposizioni del codice civile tedesco (BGB) sulla durata e i periodi di preavviso. La legge in questione mira a proteggere maggiormente i consumatori da termini contrattuali e periodi di preavviso eccessivamente lunghi e da contratti conclusi per telefono.

Le nuove disposizioni entreranno in vigore per gradi. Di seguito le scadenze più importanti previste.

 

Dal 1° marzo 2022: proroghe del contratto e termini di preavviso

Finora, i contratti per la fornitura continuativa di beni, di servizi od opere potevano essere prorogati "tacitamente", cioè automaticamente senza il consenso del consumatore, dopo la prima scadenza del contratto e dopo la scadenza del periodo di proroga concordato, per un ulteriore periodo di massimo un anno.

In pratica, quando un contratto veniva concluso con i consumatori per una durata iniziale di uno o massimo due anni, le condizioni del contratto potevano prevedere che il contratto si rinnovasse automaticamente per un ulteriore anno in assenza di disdetta del consumatore entro il periodo di preavviso, che non poteva essere superiore a 3 mesi prima della scadenza del rispettivo termine contrattuale.

Per i rapporti continuativi conclusi a partire dal 1° marzo 2022, un rinnovo tacito sarà invece efficace solo se concluso per un periodo di tempo indeterminato e con la facoltà di poter essere disdetto dal consumatore dopo l’avvenuta proroga in qualsiasi momento con un termine di preavviso di un mese (§ 309 n. 9b BGB).

Le modifiche adottate riguardano quindi anche l'ammissibilità delle clausole delle condizioni generali. Di conseguenza, le aziende dovrebbero verificare le loro condizioni in tempo utile prima del 1° marzo 2022 e adattarle, se necessario, alle modificate disposizioni di legge. Altrimenti, c'è il rischio di contestazioni e di clausole non valide, che possono determinare un immediato diritto di recesso senza preavviso (§ 312k, comma 6 BGB).

 

Dal 1° luglio 2022: pulsante di recesso

Fino ad ora, non c'era l'obbligo per i contratti conclusi online di offrire ai consumatori la possibilità di recedere dal contratto online. La disdetta doveva essere possibile solo in forma scritta, ad esempio via fax o e-mail. In futuro, sarà invece altrettanto facile per i consumatori recedere online da un contratto così come concluderlo. Se un contratto oneroso per un'obbligazione continuativa sarà concluso online, a far data dal 1° luglio 2022 il consumatore dovrà essere in grado di terminarlo online tramite un pulsante chiaramente visibile ed etichettato ("pulsante di recesso"), che dovrà portare il consumatore direttamente ad una pagina di conferma (§ 312k, comma 1bis 5 BGB).

Dal 1° luglio 2022, un pulsante di recesso (o similare) chiaramente visibile dovrà quindi essere collocato sul sito web attraverso il quale vengono conclusi contratti online.

 

Avv. Alexander Gebhard, of counsel